Dettagli
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Tipo escursioneEscursione
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DifficoltàE
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Distanza12.66 KM
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Altitudine MIN997.00 mt
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Dislivello +455 mt
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Parcheggio
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Paesaggio





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Int. storico





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Durata3h 30m
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Altitudine MAX1452.00 mt
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Dislivello --455 mt
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Tipo escursioneEscursione
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DifficoltàE
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Distanza12.66 KM
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Altitudine MIN997.00 mt
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Altitudine MAX1452.00 mt
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Dislivello +455 mt
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Dislivello --455 mt
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Durata3h 30m
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Paesaggio





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Int. storico





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Parcheggio
Raggiungiamo dapprima Calalzo di Cadore, poi ci inoltriamo fino alla zona di Praciadelan, dove parcheggiamo di fronte al Bar alla Pineta. I lettori più affezionati riconosceranno questo punto di partenza: da qui sono iniziate diverse avventure, come i tentativi verso forcella Antelao – sia quello in solitaria (guarda il video YouTube), sia l’escursione definitiva (Forcella Antelao: missione compiuta!) – o la traversata invernale della Val d’Oten con l’avvicinamento alla cascata delle Pile (Ciaspolata in Val d’Oten).
Oggi, con poco tempo a disposizione, decidiamo proprio di raggiungere quest’ultima.
Prendiamo il sentiero CAI 255: poco dopo la partenza, ci attende un guado piuttosto vivace sul torrente. Il sentiero si snoda lungo l’intera Val d’Oten, regalando scorci spettacolari. Alla nostra sinistra si staglia il massiccio dolomitico del monte Ciauderona, che si fonde con l’imponente Antelao. Sulla destra, invece, le frastagliate e ancora innevate Marmarole: siamo sul tracciato del celebre Marmarole Runde.
Dopo circa un’ora di cammino su un piacevole falsopiano, raggiungiamo la Capanna degli Alpini. Il sentiero fino a qui è adatto davvero a tutti: un’oasi tranquilla e verde, con panchine e tavoli in legno perfetti per un picnic. In estate, la capanna è aperta e offre anche ristoro. Noi proseguiamo verso ovest, seguendo le indicazioni per la Cascata delle Pile. Attraversiamo un grazioso ponticello in legno e ci inoltriamo, sul versante orografico destro, in una suggestiva forra. Le pareti dolomitiche si stringono attorno a noi, imponenti e verticali. L’acqua del torrente diventa sempre più potente e rumorosa, mentre le rocce, umide e scivolose, impongono attenzione.
Il sentiero, pur ben tracciato, presenta tratti attrezzati con funi metalliche e fittoni, utili a facilitare la progressione. Alcuni passaggi richiedono passo sicuro e un minimo di esperienza. L’ultima sezione è particolarmente aerea, con strette lame di pietra come unici appoggi per i piedi. Un’ultima passerella in legno ci apre infine la vista sulla protagonista: la Cascata delle Pile.
Un salto impetuoso di circa 25 metri, alimentato dal ghiacciaio inferiore del Monte Antelao, che dà vita al torrente Oten. È uno spettacolo potente e affascinante. Vista la portata d’acqua in questa stagione, preferiamo non avvicinarci oltre e goderci la scena da una posizione sicura.
Ripercorriamo il sentiero a ritroso fino a tornare alla Val d’Oten, e da lì rientriamo al Bar alla Pineta. Prima di concludere la giornata, seguiamo una deviazione segnalata “Laghetto”, che ci porta ancora verso ovest, attraversando il Rio Antelao con un altro guado. Qui scopriamo una piccola oasi incantata: un laghetto artificiale con cascatelle e un’atmosfera raccolta, perfetta per una sosta. L’area è attrezzata anche con barbecue in pietra, ideale per una grigliata in compagnia.
Si chiude così la nostra escursione alla Cascata delle Pile: un itinerario che vale la pena affrontare in ogni stagione. Da Praciadelan alla Capanna degli Alpini (circa 1 ora e mezza) è un percorso accessibile a tutti, adulti e bambini. L’ultimo tratto verso la cascata (15–20 minuti) richiede però un po’ più di attenzione e qualche capacità tecnica in più.
Approfittando di una finestra di bel tempo mattutino in un periodo di meteo incerto, decidiamo di concederci un’escursione veloce ma d’effetto. Compagno d’avventura di oggi è l’amico Alessandro.
Raggiungiamo dapprima Calalzo di Cadore, poi ci inoltriamo fino alla zona di Praciadelan, dove parcheggiamo di fronte al Bar alla Pineta.
I lettori più affezionati riconosceranno questo punto di partenza: da qui sono iniziate diverse avventure, come i tentativi verso forcella Antelao – sia quello in solitaria (guarda il video YouTube), sia l’escursione definitiva (Forcella Antelao: missione compiuta!) – o la traversata invernale della Val d’Oten con l’avvicinamento alla cascata delle Pile (Ciaspolata in Val d’Oten).
Oggi, con poco tempo a disposizione, decidiamo proprio di raggiungere quest’ultima.
Prendiamo il sentiero CAI 255: poco dopo la partenza, ci attende un guado piuttosto vivace sul torrente. Il sentiero si snoda lungo l’intera Val d’Oten, regalando scorci spettacolari. Alla nostra sinistra si staglia il massiccio dolomitico del monte Ciauderona, che si fonde con l’imponente Antelao. Sulla destra, invece, le frastagliate e ancora innevate Marmarole: siamo sul tracciato del celebre Marmarole Runde.
Dopo circa un’ora di cammino su un piacevole falsopiano, raggiungiamo la Capanna degli Alpini. Il sentiero fino a qui è adatto davvero a tutti: un’oasi tranquilla e verde, con panchine e tavoli in legno perfetti per un picnic. In estate, la capanna è aperta e offre anche ristoro.
Data
11-05-2025
Distanza
12.66 KM
Tipo escursione
Escursione
Dislivello
455 mt
- Montagna
Monte Antelao
- Indirizzo
Val d'Oten - Calalzo di Cadore, Veneto
- Altitudine
1452.00 m
- Rifugi
Capanna degli Alpini
- Informazioni
Noi proseguiamo verso ovest, seguendo le indicazioni per la Cascata delle Pile. Attraversiamo un grazioso ponticello in legno e ci inoltriamo, sul versante orografico destro, in una suggestiva forra. Le pareti dolomitiche si stringono attorno a noi, imponenti e verticali. L’acqua del torrente diventa sempre più potente e rumorosa, mentre le rocce, umide e scivolose, impongono attenzione.
Il sentiero, pur ben tracciato, presenta tratti attrezzati con funi metalliche e fittoni, utili a facilitare la progressione. Alcuni passaggi richiedono passo sicuro e un minimo di esperienza.
L’ultima sezione è particolarmente aerea, con strette lame di pietra come unici appoggi per i piedi. Un’ultima passerella in legno ci apre infine la vista sulla protagonista: la Cascata delle Pile.
Un salto impetuoso di circa 25 metri, alimentato dal ghiacciaio inferiore del Monte Antelao, che dà vita al torrente Oten. È uno spettacolo potente e affascinante. Vista la portata d’acqua in questa stagione, preferiamo non avvicinarci oltre e goderci la scena da una posizione sicura.
Ripercorriamo il sentiero a ritroso fino a tornare alla Val d’Oten, e da lì rientriamo al Bar alla Pineta. Prima di concludere la giornata, seguiamo una deviazione segnalata “Laghetto”, che ci porta ancora verso ovest, attraversando il Rio Antelao con un altro guado.
Qui scopriamo una piccola oasi incantata: un laghetto artificiale con cascatelle e un’atmosfera raccolta, perfetta per una sosta. L’area è attrezzata anche con barbecue in pietra, ideale per una grigliata in compagnia.
Si chiude così la nostra escursione alla Cascata delle Pile: un itinerario che vale la pena affrontare in ogni stagione. Da Praciadelan alla Capanna degli Alpini (circa 1 ora e mezza) è un percorso accessibile a tutti, adulti e bambini. L’ultimo tratto verso la cascata (15–20 minuti) richiede però un po’ più di attenzione e qualche capacità tecnica in più.
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DifficoltàEscursionisti - Itinerari su sentieri od evidenti tracce in terreno di vario genere (pascoli, detriti, pietraie...). Sono generalmente segnalati con vernice od ometti (pietre impilate a forma piramidale che permettono di individuare il percorso anche da lontano). Possono svolgersi anche in ambienti innevati ma solo lievemente inclinati. Richiedono attrezzatura ed una sufficiente capacità di orientamento, allenamento alla camminata anche per qualche ora. |