Dettagli
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Tipo escursioneEscursione
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DifficoltàE
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Distanza20.71 KM
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Altitudine MIN1255.00 mt
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Dislivello +1200 mt
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Parcheggio
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Paesaggio





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Int. storico





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Durata6h 30m
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Altitudine MAX2455.00 mt
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Dislivello --1200 mt
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Tipo escursioneEscursione
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DifficoltàE
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Distanza20.71 KM
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Altitudine MIN1255.00 mt
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Altitudine MAX2455.00 mt
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Dislivello +1200 mt
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Dislivello --1200 mt
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Durata6h 30m
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Paesaggio





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Int. storico





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Parcheggio
Un luogo iconico che, pur essendo molto frequentato e offrendo forse poco dal punto di vista meramente esplorativo, conserva sempre il suo fascino, regala emozioni nuove e oggi abbiamo voluto viverlo appieno. Partendo dal luogo che accoglie le Tre Cime: da Misurina. Sì, l’escursione di oggi è il classico giro delle Tre Cime ma abbiamo voluto farlo nel modo più completo possibile e, soprattutto, GRATUITO! Senza pagare parcheggi, pedaggi o altre cose: abbiamo vissuto l’avventura autenticamente come una volta!
Nell’escursione di oggi mi accompagnano il mitico Enrico e Federico, che abbiamo già incontrato nell’avventura dell’Antermoia.
Arriviamo nell’abitato di Misurina e cerchiamo un parcheggio a bordo strada per evitare il pagamento del ticket. Ci attrezziamo di tutto punto: zaini in spalla e partiamo.
Seguiamo dapprima la strada asfaltata che passa di fronte all’hotel Dolomiti Des Alpes, proseguiamo per il parcheggio auto e base di partenza dei bus navetta e degli autobus che portano al rifugio Auronzo da una parte e al rifugio Bosi (monte Piana) dall’altra. Continuiamo sempre sul sentiero che costeggia la strada asfaltata fino a raggiungere il gioiello del lago di Antorno, con lo specchio d’acqua che riflette le mitiche vette dei Cadini di Misurina e le Tre Cime. Alle nostre spalle, in lontananza, si staglia il poderoso Sorapiss.
Superato il lago, continuiamo per una traccia che prosegue nel sottobosco e ci permette di lasciare pian piano la strada asfaltata. In breve ci troviamo immersi nel verde (finalmente) e, dopo qualche minuto, ci ricongiungiamo al sentiero CAI 101. Il sentiero è uno spettacolo: continuiamo ad allontanarci dalla strada, oramai non sentiamo più alcun rumore di auto. Siamo immersi nella tranquillità montana al cospetto dei Cadini che ci accompagnano alla nostra destra. Superiamo freschi e giocosi rii, abeti che regalano ombra e anche qualche impluvio con una fatiscente passerella in legno che rimane più per coreografia che per reale necessità.
In 1h circa arriviamo alla base del Col de le Bisse e notiamo da lontano la prima tappa di giornata: il rifugio Auronzo. Con ulteriori 30 minuti lo raggiungiamo proseguendo sempre sulla traccia CAI 101 che si ricongiunge brevemente alla strada asfaltata e ci regala un ultimo pezzo in salita accompagnati da ruscelli incantati che scendono dalle rocce della Croda del Rifugio.
A quota 2320 metri ci godiamo il primo panorama di giornata con una vista quasi a 360 gradi: Auronzo con il suo lago sullo sfondo, i Cadini di Misurina, il Sorapiss, Misurina, Il Popèna e il Cristallo, il monte Piana e la Croda Rossa d’Ampezzo. Uno spettacolo con una splendida giornata di sole! Da qui comincia il canonico giro delle Tre Cime che passa per rifugio Lavaredo, forcella Lavaredo, rifugio Locatelli, LangAlm, forcella Col de Medo e chiusura dell’anello al rifugio Auronzo. Non mi dilungo relativamente a questa relazione perché già ampiamente descritta in questa avventura del blog: Giro delle Tre Cime di Lavaredo.
Si conclude questa avventura che per molti può sembrare da “merenderos” della montagna, ma vi giuro che tutte le escursioni fatte alle Tre Cime regalano qualcosa di nuovo. Guardate il video YouTube per credere!
In più questa avventura è stata scelta e studiata per evitare di pagare soldi in parcheggi e pedaggi che sono sempre più costosi e limitano di godere queste bellezze. Certo, l’avventura è lunga oltre 20 km e necessita di una preparazione fisica adeguata per il dislivello complessivo di 1200 metri, ma ripaga davvero di tutto lo sforzo!
Molti di voi che seguono il mio blog troveranno ormai inflazionata la meta di oggi: le Tre Cime di Lavaredo!
Un luogo iconico che, pur essendo molto frequentato e offrendo forse poco dal punto di vista meramente esplorativo, conserva sempre il suo fascino, regala emozioni nuove e oggi abbiamo voluto viverlo appieno. Partendo dal luogo che accoglie le Tre Cime: da Misurina. Sì, l’escursione di oggi è il classico giro delle Tre Cime ma abbiamo voluto farlo nel modo più completo possibile e, soprattutto, GRATUITO! Senza pagare parcheggi, pedaggi o altre cose: abbiamo vissuto l’avventura autenticamente come una volta!
Nell’escursione di oggi mi accompagnano il mitico Enrico e Federico, che abbiamo già incontrato nell’avventura dell’Antermoia.
Arriviamo nell’abitato di Misurina e cerchiamo un parcheggio a bordo strada per evitare il pagamento del ticket. Ci attrezziamo di tutto punto: zaini in spalla e partiamo.
Seguiamo dapprima la strada asfaltata che passa di fronte all’hotel Dolomiti Des Alpes, proseguiamo per il parcheggio auto e base di partenza dei bus navetta e degli autobus che portano al rifugio Auronzo da una parte e al rifugio Bosi (monte Piana) dall’altra. Continuiamo sempre sul sentiero che costeggia la strada asfaltata fino a raggiungere il gioiello del lago di Antorno, con lo specchio d’acqua che riflette le mitiche vette dei Cadini di Misurina e le Tre Cime. Alle nostre spalle, in lontananza, si staglia il poderoso Sorapiss.
Superato il lago, continuiamo per una traccia che prosegue nel sottobosco e ci permette di lasciare pian piano la strada asfaltata. In breve ci troviamo immersi nel verde (finalmente) e, dopo qualche minuto, ci ricongiungiamo al sentiero CAI 101. Il sentiero è uno spettacolo: continuiamo ad allontanarci dalla strada, oramai non sentiamo più alcun rumore di auto. Siamo immersi nella tranquillità montana al cospetto dei Cadini che ci accompagnano alla nostra destra. Superiamo freschi e giocosi rii, abeti che regalano ombra e anche qualche impluvio con una fatiscente passerella in legno che rimane più per coreografia che per reale necessità.
In 1h circa arriviamo alla base del Col de le Bisse e notiamo da lontano la prima tappa di giornata: il rifugio Auronzo. Con ulteriori 30 minuti lo raggiungiamo proseguendo sempre sulla traccia CAI 101 che si ricongiunge brevemente alla strada asfaltata e ci regala un ultimo pezzo in salita accompagnati da ruscelli incantati che scendono dalle rocce della Croda del Rifugio.
A quota 2320 metri ci godiamo il primo panorama di giornata con una vista quasi a 360 gradi: Auronzo con il suo lago sullo sfondo, i Cadini di Misurina, il Sorapiss, Misurina, Il Popèna e il Cristallo, il monte Piana e la Croda Rossa d’Ampezzo. Uno spettacolo con una splendida giornata di sole!
Data
13-06-2026
Distanza
20.71 KM
Tipo escursione
Escursione
Dislivello
1200 mt
- Montagna
Tre Cime di Lavaredo
- Indirizzo
Misurina, Veneto
- Altitudine
2455.00 m
- Rifugi
Rifugio Auronzo, rifugio Locatelli
- Informazioni
Da qui comincia il canonico giro delle Tre Cime che passa per rifugio Lavaredo, forcella Lavaredo, rifugio Locatelli, LangAlm, forcella Col de Medo e chiusura dell’anello al rifugio Auronzo. Non mi dilungo relativamente a questa relazione perché già ampiamente descritta in questa avventura del blog: Giro delle Tre Cime di Lavaredo.
Si conclude questa avventura che per molti può sembrare da “merenderos” della montagna, ma vi giuro che tutte le escursioni fatte alle Tre Cime regalano qualcosa di nuovo. Guardate il video YouTube per credere!
In più questa avventura è stata scelta e studiata per evitare di pagare soldi in parcheggi e pedaggi che sono sempre più costosi e limitano di godere queste bellezze. Certo, l’avventura è lunga oltre 20 km e necessita di una preparazione fisica adeguata per il dislivello complessivo di 1200 metri, ma ripaga davvero di tutto lo sforzo!
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DifficoltàEscursionisti - Itinerari su sentieri od evidenti tracce in terreno di vario genere (pascoli, detriti, pietraie...). Sono generalmente segnalati con vernice od ometti (pietre impilate a forma piramidale che permettono di individuare il percorso anche da lontano). Possono svolgersi anche in ambienti innevati ma solo lievemente inclinati. Richiedono attrezzatura ed una sufficiente capacità di orientamento, allenamento alla camminata anche per qualche ora. |