Dettagli
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Tipo escursioneEscursione
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DifficoltàT
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Distanza8.13 KM
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Altitudine MIN1595.00 mt
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Dislivello +516 mt
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Altitudine MAX2111.00 mt
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Dislivello --516 mt
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Tipo escursioneEscursione
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DifficoltàT
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Distanza8.13 KM
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Altitudine MIN1595.00 mt
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Altitudine MAX2111.00 mt
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Dislivello +516 mt
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Dislivello --516 mt
Giornata uggiosa di fine giugno. Alla mattina il tempo non promette niente di buono, quindi scegliamo un’escursione breve, vicino a San Cassiano.
Mi informo sull’Alta via di Colfosco che dal rifugio Jimmy permette di arrivare al Col Pradat. Dato che il rifugio Jimmy l’abbiamo già fatto (clicca qui per i dettagli dell’avventura), decidiamo di percorrere il pezzo di Alta via che ci manca, ovvero raggiungere il rifugio Utia Forcelles e il Col Pradat.
Partiamo quindi proprio da Colfosco alla partenza dell’ovovia del Col Pradat a quota 1700mt circa. Allacciamo gli scarponi e ci inoltriamo su strada asfaltata in direzione N verso il primo obiettivo: rifugio Utia Edelweiss. Siamo sul sentiero CAI numero 4. Guardando a sinistra ci sono prati verdeggianti con mucche al pascolo, asinelli giocosi e cavalli liberi di correre. Sul lato destro il Col Pradat alberato che si staglia imponente fino ai 2000mt. Mucche e vitellini ci accompagnano con i campanacci fino ad un’apertura ad anfiteatro dove possiamo già scorgere il rifugio Edelweiss. Il panorama si fa ancora più bello: abbiamo davanti l’imponenza delle pareti del Puez-Odle tra il Sass Ciampac e l’imperioso Sassongher di cui immaginiamo la vetta visto che è circondata da nubi bianche.
Continuiamo sulla traccia CAI 4 che ora è diventata sassosa ma ancora bella ampia. Raggiungiamo un bivio a quota 1900 con l’indicazione per il rifugio Forcelles. Imbocchiamo così il sentiero CAI numero 8 in direzione SO. La pendenza comincia ad essere un po’ più accentuata ma si procede comodamente senza sforzo. La vista su Colfosco e Corvara è magica contornata da alcune piante di pino mugo che fanno da cornice naturale per delle bellissime cartoline. Il sentiero costeggia prati in fiore con dolci pendenze, non a caso d’inverno questi manti verdeggianti sono una vera e propria pista da sci facile e molto ampia. A quota 2000mt circa una finestra panoramica sul gruppo del Sella ci lascia a bocca aperta. Le nuvole si stanno diradando e il sole pian piano si fa largo. In breve raggiungiamo la Utia Forcelles con una splendida terrazza dalla quale si può godere il fresco e uno splendido panorama sul gruppo del Sella.
Data
24-06-2022
Distanza
8.13 KM
Tipo escursione
Escursione
Dislivello
516 mt
- Montagna
Sassongher
- Indirizzo
Colfosco, Trentino Alto Adige, Italy
- Altitudine
2111.00 m
- Rifugi
Utia Forcelles, Rifugio Col Pradat
- Informazioni
Un ultimo sforzo per raggiungere il punto più alto della giornata: quota 2111mt in forcella detta per l’appunto Forcelles. Una panchina ci accoglie per godere in totale comodità delle bellezze della montagna. Alla nostra destra il Sella, dove possiamo scorgere il Sassolungo in direzione del Passo Gardena. Davanti a noi le splendide vallate dell’Alta Badia con al centro Corvara. Infine, alla nostra sinistra il dolomitico Sassongher, ora sgombro da nuvole, fino al vicinissimo Sass Ciampac. Ad allietare la nostra sosta una marmotta, alle pendici del Sass Ciampac, comincia a fischiare sempre più insistentemente. Lasciamo la forcella e, per la stessa via di salita ci dirigiamo verso il bivio della mattinata. Una volta raggiunto seguiamo ora le indicazioni per il Col Pradat e quindi il sentiero CAI numero 3.
Qui notiamo i diversi sentieri che salgono in direzione della forcella del Sassongher e di conseguenza alla cima, oppure per raggiungere il rifugio Puez dopo aver superato la forcella de Ciampei Somafurcia. Costeggiamo le imponenti pareti del Sassongher e guardandole fanno una certa impressione. Il sentiero è sempre bello ampio e sassoso delimitato da arbusti di pino mugo altissimi e rigogliosi. Raggiungiamo il dolce colle da cui vediamo finalmente la sagoma del rifugio Col Pradat. Qui facciamo amicizia con un simpatica coppia dell’Emilia-Romagna, Giampaolo e Barbara. Assieme a loro ci accomodiamo per un ottimo pranzo all’interno del rifugio. Condividiamo le escursioni ed esperienza fatte in Alta Badia e nelle nostre bellissime Dolomiti Bellunesi. Grazie a Barbara veniamo a conoscenza di una super bevanda da preferire al solito tè per dissetarsi e riprendersi in montagna: un ottimo succo di mela caldo!
Salutiamo Giampaolo e Barbara e scendiamo verso il parcheggio direzione Colfosco. Per chiudere l’anello scegliamo il sentiero CAI numero 3 che parte proprio dietro al rifugio Col Pradat. Di fatto rappresenta la via di salita dell’ovovia. La traccia è un tipico sentiero relativamente stretto e immerso nel bosco. Fresco e bello ripido in alcuni punti, permette di scendere in velocità. Il sole è uscito con tutta la sua prepotenza nel primo pomeriggio e questa via è un toccasana per trovare un po’ di refrigerio. Un paio di scorci verso Colfosco regalano dei bellissimi panorami in direzione del Sella e cima Pisciadù. In poco meno di un’oretta ritorniamo al parcheggio e concludiamo l’anello della giornata.
Un’avventura adatta a tutta la famiglia. L’Alta via di Colfosco si è rivelata una bellissima escursione che permette di avere dei panoramici magici anche in giornate non proprio perfette come meteo. Il dislivello contenuto permette di fare questo itinerario anche in mezza giornata: consigliatissimo!
Clicca qui e guarda il video esclusivo su YouTube per un'esperienza ancora più immersiva!
DifficoltàTuristico - Itinerario su stradine, mulattiere o larghi sentieri. I percorsi generalmente non sono lunghi, non presentano alcun problema di orientamento e non richiedono un allenamento specifico se non quello tipico della passeggiata. |