Invernale al rifugio Antelao

Da Pozzale di Cadore attraverso la Costa Nuda e Forcella Antracisa

Dettagli

  • hike_type Tipo escursione

    Ciaspolata

  • hike_difficult Difficoltà

    E

  • hike_distance Distanza

    16.78 KM

  • altitude_min Altitudine MIN

    904.00 mt

  • altitude_drop_positive Dislivello +

    1113 mt

  • parking Parcheggio

    Vai a GMaps

  • landscape Paesaggio

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  • historical interest Int. storico

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  • duration Durata

    4h 30m

  • altitude_max Altitudine MAX

    2017.00 mt

  • altitude_drop_negative Dislivello -

    -1113 mt

  • hike_type Tipo escursione

    Ciaspolata

  • hike_difficult Difficoltà

    E

  • hike_distance Distanza

    16.78 KM

  • altitude_min Altitudine MIN

    904.00 mt

  • altitude_max Altitudine MAX

    2017.00 mt

  • altitude_drop_positive Dislivello +

    1113 mt

  • altitude_drop_negative Dislivello -

    -1113 mt

  • duration Durata

    4h 30m

  • landscape Paesaggio

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Stagione

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Sentieri

Nel cuore delle Dolomiti, incorniciato dal paesaggio mozzafiato del Cadore, si erge maestoso l'Antelao, la seconda montagna più alta delle Dolomiti, spesso conosciuta come il "Re delle Dolomiti".
L’obiettivo di oggi è dapprima il rifugio Antelao e successivamente la Forcella Piria. Assieme all’amico Enrico raggiungiamo la pittoresca piazza di Pozzale di Cadore, un piccolo borgo che segna l’inizio di una salita alternativa e affascinante verso la vetta.
Scegliamo il segnavia CAI 253, nella zona denominata Longiarù, dove il percorso si sviluppa verso il colle Quoilo, attraversando boschi di abeti che, soprattutto in questa mattina non del tutto tersa, sono avvolti da una luce morbida che rende l’atmosfera ancora più suggestiva. Il sentiero si addentra in un ambiente sereno, dove il canto degli uccelli e il fruscio delle foglie sono gli unici suoni che accompagnano i passi.
Superato il colle, si arriva alla Costa Nuda, il cui nome non lascia spazio a dubbi: una frana che ha modellato il paesaggio, creando un ambiente di roccia nuda e pietre dislocate. Questo tratto dell'escursione è affascinante per la sua cruda bellezza e per la vista panoramica che si apre sulle cime Friulane, tra tutte il Duranno, e le caratteristiche vette cadorine come lo storico monte Rite e il Sassolungo di Cibiana.
Continuando la salita, è comincia ad essere sempre più presente della neve, a tratti ghiacciata, che costringe a qualche accortezza in più nell’avanzare in sicurezza. In breve si arriva alla Forcella Antracisa, un vero e proprio punto di passaggio tra il bosco e le terre più alte. Da qui, si apre una finestra spettacolare sulle Marmarole, un’altra delle catene montuose più iconiche delle Dolomiti. La vista sulle cime frastagliata è impareggiabile, con le montagne che sembrano sfidare il cielo. Ci immettiamo così nel segnavia CAI 250 che determina il tratto finale dell’escursione che si sviluppa in un dolce falsopiano che permette di fare gli ultimi passi in tranquillità, godendo del paesaggio circostante senza eccessivi sforzi. Raggiungiamo il rifugio Antelao ma non è arrivato ancora il momento di riposare: proviamo ad allungare l’escursione e raggiungere la forcella Piria!
Seguitiamo la traccia 250, attraverso Pradonego che ci accoglie con abbondante neve fortunatamente ben impaccata. Saliamo con un occhio puntato sul cielo e sulle nuvole grigie che si accumulano. Superiamo quota 2000 metri nella zona denominata Pian dei Cavai, ai piedi delle Crode de San Piero e Croda Mandrin. La neve comincia ad essere sempre più profonda, sono le 13 e il tempo non promette nulla di buono… torniamo così sui nostri passi e rinunciamo a raggiungere la Forcella Piria, sarà per un’altra volta.
Scendiamo velocemente e l’arrivo al Rifugio Antelao è una vera e propria ricompensa: un rifugio speciale che offre ristoro e una vista impareggiabile sulle cime circostanti. Il gestore, il mitico Livio, è una sagoma e ci accoglie con un super sorriso. La sua allegria è contagiosa e tutti gli ospiti si accendono quando si esibisce in una slackline immaginaria e si immedesima in un rockettaro degli anni 90! Un piatto di salsicce, polenta e cappucci ci permette di guadagnare tutte le nostre forze e la grappa all’uva, infine, chiude il ristoro alla perfezione!
È l’ora di ritornare a Pozzale. Visto il tempo avverso, scegliamo di prendere la strada forestale per essere più tranquilli in caso di pioggia. Ci dirigiamo in leggera salita fino in corrispondenza del monte Trànego. Da questo punto finalmente è tutta discesa e ci accompagna un fantastico panorama sul lago di centro Cadore, il monte Tudaio, il Montanel e gli spalti di Toro. Dopo una decina di tornanti, senza aver preso una goccia di pioggia, ritorniamo al parcheggio in piazza.
Si conclude così un’escursione semplice, adatta a tutte le persone con un po’ di allenamento almeno fino al rifugio Antelao. La continuazione per la forcella Piria è consigliata ad escursionisti più preparati. Un’avventura sicuramente da ripetere, obbligatoria la tappa al rifugio Antelao dove Livio vi farà sentire come a casa con piatti succulenti, grappe artigianali e un’atmosfera di puro divertimento!

Nel cuore delle Dolomiti, incorniciato dal paesaggio mozzafiato del Cadore, si erge maestoso l'Antelao, la seconda montagna più alta delle Dolomiti, spesso conosciuta come il "Re delle Dolomiti".
L’obiettivo di oggi è dapprima il rifugio Antelao e successivamente la Forcella Piria. Assieme all’amico Enrico raggiungiamo la pittoresca piazza di Pozzale di Cadore, un piccolo borgo che segna l’inizio di una salita alternativa e affascinante verso la vetta.
Scegliamo il segnavia CAI 253, nella zona denominata Longiarù, dove il percorso si sviluppa verso il colle Quoilo, attraversando boschi di abeti che, soprattutto in questa mattina non del tutto tersa, sono avvolti da una luce morbida che rende l’atmosfera ancora più suggestiva. Il sentiero si addentra in un ambiente sereno, dove il canto degli uccelli e il fruscio delle foglie sono gli unici suoni che accompagnano i passi.
Superato il colle, si arriva alla Costa Nuda, il cui nome non lascia spazio a dubbi: una frana che ha modellato il paesaggio, creando un ambiente di roccia nuda e pietre dislocate. Questo tratto dell'escursione è affascinante per la sua cruda bellezza e per la vista panoramica che si apre sulle cime Friulane, tra tutte il Duranno, e le caratteristiche vette cadorine come lo storico monte Rite e il Sassolungo di Cibiana.
Continuando la salita, è comincia ad essere sempre più presente della neve, a tratti ghiacciata, che costringe a qualche accortezza in più nell’avanzare in sicurezza. In breve si arriva alla Forcella Antracisa, un vero e proprio punto di passaggio tra il bosco e le terre più alte. Da qui, si apre una finestra spettacolare sulle Marmarole, un’altra delle catene montuose più iconiche delle Dolomiti. La vista sulle cime frastagliata è impareggiabile, con le montagne che sembrano sfidare il cielo.



Data

19-01-2025

Distanza

16.78 KM

Tipo escursione

Ciaspolata

Dislivello

1113 mt

  • Montagna

    Monte Antelao

  • Indirizzo

    Pozzale di Cadore, Veneto, Italy

  • Altitudine

    2017.00 m

  • Rifugi

    Rifugio Antelao

  • Informazioni

    Rifugio Antelao

Ci immettiamo così nel segnavia CAI 250 che determina il tratto finale dell’escursione che si sviluppa in un dolce falsopiano che permette di fare gli ultimi passi in tranquillità, godendo del paesaggio circostante senza eccessivi sforzi. Raggiungiamo il rifugio Antelao ma non è arrivato ancora il momento di riposare: proviamo ad allungare l’escursione e raggiungere la forcella Piria!
Seguitiamo la traccia 250, attraverso Pradonego che ci accoglie con abbondante neve fortunatamente ben impaccata. Saliamo con un occhio puntato sul cielo e sulle nuvole grigie che si accumulano. Superiamo quota 2000 metri nella zona denominata Pian dei Cavai, ai piedi delle Crode de San Piero e Croda Mandrin. La neve comincia ad essere sempre più profonda, sono le 13 e il tempo non promette nulla di buono… torniamo così sui nostri passi e rinunciamo a raggiungere la Forcella Piria, sarà per un’altra volta.
Scendiamo velocemente e l’arrivo al Rifugio Antelao è una vera e propria ricompensa: un rifugio speciale che offre ristoro e una vista impareggiabile sulle cime circostanti. Il gestore, il mitico Livio, è una sagoma e ci accoglie con un super sorriso. La sua allegria è contagiosa e tutti gli ospiti si accendono quando si esibisce in una slackline immaginaria e si immedesima in un rockettaro degli anni 90! Un piatto di salsicce, polenta e cappucci ci permette di guadagnare tutte le nostre forze e la grappa all’uva, infine, chiude il ristoro alla perfezione!
È l’ora di ritornare a Pozzale. Visto il tempo avverso, scegliamo di prendere la strada forestale per essere più tranquilli in caso di pioggia. Ci dirigiamo in leggera salita fino in corrispondenza del monte Trànego. Da questo punto finalmente è tutta discesa e ci accompagna un fantastico panorama sul lago di centro Cadore, il monte Tudaio, il Montanel e gli spalti di Toro. Dopo una decina di tornanti, senza aver preso una goccia di pioggia, ritorniamo al parcheggio in piazza.
Si conclude così un’escursione semplice, adatta a tutte le persone con un po’ di allenamento almeno fino al rifugio Antelao. La continuazione per la forcella Piria è consigliata ad escursionisti più preparati. Un’avventura sicuramente da ripetere, obbligatoria la tappa al rifugio Antelao dove Livio vi farà sentire come a casa con piatti succulenti, grappe artigianali e un’atmosfera di puro divertimento!



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Difficoltà

Escursionisti - Itinerari su sentieri od evidenti tracce in terreno di vario genere (pascoli, detriti, pietraie...). Sono generalmente segnalati con vernice od ometti (pietre impilate a forma piramidale che permettono di individuare il percorso anche da lontano). Possono svolgersi anche in ambienti innevati ma solo lievemente inclinati. Richiedono attrezzatura ed una sufficiente capacità di orientamento, allenamento alla camminata anche per qualche ora.



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