Dettagli
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Tipo escursioneEscursione
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DifficoltàT
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Distanza7.74 KM
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Altitudine MIN1856 mt
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Dislivello +655 mt
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Parcheggio
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Paesaggio





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Int. storico





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Durata2h
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Altitudine MAX2511 mt
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Dislivello --655 mt
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Tipo escursioneEscursione
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DifficoltàT
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Distanza7.74 KM
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Altitudine MIN1856 mt
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Altitudine MAX2511 mt
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Dislivello +655 mt
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Dislivello --655 mt
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Durata2h
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Paesaggio





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Int. storico





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Parcheggio
Dopo un tratto in auto di poco più di 45 minuti raggiungiamo la Val Gardena e più precisamente l’abitato di Santa Cristina, appena dopo il centro di Selva di Val Gardena. La partenza è il parcheggio degli impianti di risalita di Col Raiser. La zona è facilmente individuabile con chiare segnaletiche. Il parcheggio di suddivide in 3 macro aree con centinaia di posti disponibili (possibilità di pagare anche con carta di credito). Acquistiamo i biglietti della cabinovia e partiamo.
La funivia è comoda, si può stare fino a sei persone e permette una vista a 360 gradi durante la salita. Da qui possiamo notare i vari percorsi che si possono intraprendere per raggiungere la destinazione anche in escursione. Come dicevo all’inizio, oggi però ci concediamo un’avventura di solo relax.
In breve arriviamo al Col Raiser a quota 2100 metri circa. Una scala mobile si arriva ad un ampio bazar e dopo un paio di gradini eccoci sul pianoro sommitale con rifugio annesso. Un panorama idilliaco, le Dolomiti in tutti i punti cardinali, vista panoramica a perdita d’occhio in un valzer che lascia di stucco. Dalle Odle, il gruppo del Puez, passando per il gruppo del Sella, la Marmolada, il Sassolungo, il Sasso Piatto fino al muraglione del Catinaccio. Lo sguardo abbraccia davvero tutte le montagne sorrette immaginariamente dal prato erboso, in cui ci troviamo, rallegrato dai gialli botton d’oro.
Prendiamo la traccia che parte a fianco del rifugio e ci troviamo davanti ad una bacheca in cui è presente una dettagliata cartina della zona e la lista con l’indicazione delle aperture di tutti gli impianti di risalita e dei rifugi che tappezzano la zona del Seceda. Non ho mai visto una concentrazione di rifugi in una zona così limitata! Poi guardando attorno a noi, vediamo una miriade di turisti più o meno occasionali (quest’ultimi in grandissima concentrazione) e capiamo perchè servano tutti questi luoghi di ristoro.
Prendiamo il sentiero 4A e in piano raggiungiamo in breve il bivio dal quale intraprendiamo il sentiero in discesa 2C. Questo tratto di sentiero è molto corto ma racchiude anch’esso degli scorci meravigliosi sul Sella e il Sassolungo con abeti e cascine in legno. In totale discesa arriviamo a quota 2040 metri in corrispondenza della partenza della seggiovia Fermeda (denominata anche Seceda). Acquistiamo anche qui i biglietti e cominciamo la salita accarezzati dal vento in questi quasi 500 metri di dislivello. Sotto di noi i vari rifugi, tutte le ramificazioni delle tracce che i turisti seguono per raggiungere il punto che stiamo per guadagnare. Ed ecco, dopo pochi minuti, siamo in cima a quota 2500 metri.
L’uscita della seggiovia è verso sinistra, saliamo ancora per raggiungere gli ultimi metri, all’apice della cresta del monte. Da qui possiamo ammirare dapprima la croce con il Cristo, alle sue spalle le anonime cime austriache che impallidiscono davanti alla distesa armonica delle Dolomiti. Un nuovo punto di vista per riammirare la sequenza delle vette viste al Col Raiser. Sembrano quasi riposte da una mano sapiente con forme inconfondibili, in zone distinte per riuscire ad ammirarle tutte in modo preciso. Terminata questa carrellata ci dirigiamo verso l’ultima punto inesplorato, verso Est, da dove vediamo già spuntare le Odle. Più ci avviciniamo più ci rendiamo conto della bellezza e dell’iconicità di questo luogo magico: il Seceda! Fratture rocciose, punte aguzze e prati che creano creste improbabili, le Odle che emergono e si stagliano verso il blu del cielo. Le nuvole si ricorrono in un connubio che crea la cartolina famosa in tutto il mondo. Inconfondibile, il Seceda merita di restare qualche tempo immobili per scoprire particolari sempre nuovi e immortalare le sinuosità di queste incredibili Dolomiti. Le foto si sprecano e continuiamo a scattare a ripetizione anche quando il sole, assieme alle nubi, regola delle diverse sfumature.
Dopo aver fatto una vera e propria scorpacciata di bellezza, ci dirigiamo verso il rifugio Seceda a pochi metri in discesa rispetto alla croce della cima. Un luogo adatto ad una breve sosta e poi via, ritorno in leggera salita per raggiungere nuovamente la seggiovia. Ci siamo trattati proprio bene e abbiamo acquistato andata e ritorno per entrambi gli impianti di risalita!
In discesa si possono ammirare i prati del Seceda baciati dal sole, le montagne che tornano imponenti e si avvicinano. Lasciamo la zona di arrivo della seggiovia e attraverso il sentiero 2C, questa volta in salita, percorriamo i circa 100 metri di dislivello che ci riportano al Col Raiser. Da qui riprendiamo la cabinovia che ci porta al parcheggio della mattina.
Si conclude così un’escursione alla portata davvero di tutti grazie agli impianti di risalita. Il costo che abbiamo sostenuto, comprensivo di entrambe le funivie in andata e ritorno, è di circa 50€. Siamo in Val Gardena, nel luogo più iconico della zona e questa combinazione da Santa Cristina permette di scegliere eventuali alternative di salita rispetto alla canonica Ortisei-Seceda. Un’avventura che consiglio a tutti per godere di questi meravigliosi panorami, per una volta, senza sforzo.
Ultima avventura in Alta Badia con partenza dall’hotel Gran Paradiso a San Cassiano. Per concludere le escursioni delle ferie estive, io e Giorgia, vogliamo concederci una giornata di puro relax, immersi comunque nelle fantastiche Dolomiti che ci circondano. L’obiettivo di oggi diventa quindi uno dei luoghi più caratteristici dell’intero gruppo dolomitico del Nord-Est: il Seceda!
Dopo un tratto in auto di poco più di 45 minuti raggiungiamo la Val Gardena e più precisamente l’abitato di Santa Cristina, appena dopo il centro di Selva di Val Gardena. La partenza è il parcheggio degli impianti di risalita di Col Raiser. La zona è facilmente individuabile con chiare segnaletiche. Il parcheggio di suddivide in 3 macro aree con centinaia di posti disponibili (possibilità di pagare anche con carta di credito). Acquistiamo i biglietti della cabinovia e partiamo.
La funivia è comoda, si può stare fino a sei persone e permette una vista a 360 gradi durante la salita. Da qui possiamo notare i vari percorsi che si possono intraprendere per raggiungere la destinazione anche in escursione. Come dicevo all’inizio, oggi però ci concediamo un’avventura di solo relax.
In breve arriviamo al Col Raiser a quota 2100 metri circa. Una scala mobile si arriva ad un ampio bazar e dopo un paio di gradini eccoci sul pianoro sommitale con rifugio annesso. Un panorama idilliaco, le Dolomiti in tutti i punti cardinali, vista panoramica a perdita d’occhio in un valzer che lascia di stucco. Dalle Odle, il gruppo del Puez, passando per il gruppo del Sella, la Marmolada, il Sassolungo, il Sasso Piatto fino al muraglione del Catinaccio. Lo sguardo abbraccia davvero tutte le montagne sorrette immaginariamente dal prato erboso, in cui ci troviamo, rallegrato dai gialli botton d’oro.
Prendiamo la traccia che parte a fianco del rifugio e ci troviamo davanti ad una bacheca in cui è presente una dettagliata cartina della zona e la lista con l’indicazione delle aperture di tutti gli impianti di risalita e dei rifugi che tappezzano la zona del Seceda. Non ho mai visto una concentrazione di rifugi in una zona così limitata! Poi guardando attorno a noi, vediamo una miriade di turisti più o meno occasionali (quest’ultimi in grandissima concentrazione) e capiamo perchè servano tutti questi luoghi di ristoro.
Prendiamo il sentiero 4A e in piano raggiungiamo in breve il bivio dal quale intraprendiamo il sentiero in discesa 2C. Questo tratto di sentiero è molto corto ma racchiude anch’esso degli scorci meravigliosi sul Sella e il Sassolungo con abeti e cascine in legno.
Data
28-06-2024
Distanza
7.74 KM
Tipo escursione
Escursione
Dislivello
655 mt
- Montagna
Seceda – Odle
- Indirizzo
Val Gardena, Trentino Alto Adige, Italy
- Altitudine
2511 m
- Rifugi
Ristorante Seceda 2500
- Informazioni
In totale discesa arriviamo a quota 2040 metri in corrispondenza della partenza della seggiovia Fermeda (denominata anche Seceda). Acquistiamo anche qui i biglietti e cominciamo la salita accarezzati dal vento in questi quasi 500 metri di dislivello. Sotto di noi i vari rifugi, tutte le ramificazioni delle tracce che i turisti seguono per raggiungere il punto che stiamo per guadagnare. Ed ecco, dopo pochi minuti, siamo in cima a quota 2500 metri.
L’uscita della seggiovia è verso sinistra, saliamo ancora per raggiungere gli ultimi metri, all’apice della cresta del monte. Da qui possiamo ammirare dapprima la croce con il Cristo, alle sue spalle le anonime cime austriache che impallidiscono davanti alla distesa armonica delle Dolomiti. Un nuovo punto di vista per riammirare la sequenza delle vette viste al Col Raiser. Sembrano quasi riposte da una mano sapiente con forme inconfondibili, in zone distinte per riuscire ad ammirarle tutte in modo preciso. Terminata questa carrellata ci dirigiamo verso l’ultima punto inesplorato, verso Est, da dove vediamo già spuntare le Odle. Più ci avviciniamo più ci rendiamo conto della bellezza e dell’iconicità di questo luogo magico: il Seceda! Fratture rocciose, punte aguzze e prati che creano creste improbabili, le Odle che emergono e si stagliano verso il blu del cielo. Le nuvole si ricorrono in un connubio che crea la cartolina famosa in tutto il mondo. Inconfondibile, il Seceda merita di restare qualche tempo immobili per scoprire particolari sempre nuovi e immortalare le sinuosità di queste incredibili Dolomiti. Le foto si sprecano e continuiamo a scattare a ripetizione anche quando il sole, assieme alle nubi, regola delle diverse sfumature.
Dopo aver fatto una vera e propria scorpacciata di bellezza, ci dirigiamo verso il rifugio Seceda a pochi metri in discesa rispetto alla croce della cima. Un luogo adatto ad una breve sosta e poi via, ritorno in leggera salita per raggiungere nuovamente la seggiovia. Ci siamo trattati proprio bene e abbiamo acquistato andata e ritorno per entrambi gli impianti di risalita!
In discesa si possono ammirare i prati del Seceda baciati dal sole, le montagne che tornano imponenti e si avvicinano. Lasciamo la zona di arrivo della seggiovia e attraverso il sentiero 2C, questa volta in salita, percorriamo i circa 100 metri di dislivello che ci riportano al Col Raiser. Da qui riprendiamo la cabinovia che ci porta al parcheggio della mattina.
Si conclude così un’escursione alla portata davvero di tutti grazie agli impianti di risalita. Il costo che abbiamo sostenuto, comprensivo di entrambe le funivie in andata e ritorno, è di circa 50€. Siamo in Val Gardena, nel luogo più iconico della zona e questa combinazione da Santa Cristina permette di scegliere eventuali alternative di salita rispetto alla canonica Ortisei-Seceda. Un’avventura che consiglio a tutti per godere di questi meravigliosi panorami, per una volta, senza sforzo.
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DifficoltàTuristico - Itinerario su stradine, mulattiere o larghi sentieri. I percorsi generalmente non sono lunghi, non presentano alcun problema di orientamento e non richiedono un allenamento specifico se non quello tipico della passeggiata. |