Ghiacciaio del Cristallo

Traversata dalla Val Fonda al passo Tre Croci


Le previsioni metereologiche sono state confermate: giornata splendida senza nuvole, ideale per l’escursione odierna. Il compagno di oggi, nonché ideatore dell’itinerario, è l’A.D. dell’azienda per cui lavoro, il mio amico Diego. Neanche una settimana fa mi ha proposto questa escursione, mi ha dettagliato percorso, difficoltà e possibili imprevisti: come potrete vedere dalle prossime righe, sarei stato un folle a non accettare! Partenza poco dopo Misurina, al ponte de la Marogna. Obiettivo di oggi l’attraversamento del ghiacciaio del Cristallo fino al raggiungimento della forcella e discesa verso l’altro versante, fino al passo Tre Croci. Il percorso di oggi parte subito con l’imprinting dell’esplorazione, un canyon nella Val Fonda ci dà il benvenuto in questo versante. La valle è un susseguirsi di rii pieni d’acqua intervallati da greti attualmente secchi che ci permettono di proseguire. Si arriva così a quota di poco più di 1900mt dove si può ammirare una splendida cascata formata dalla fusione dei ghiacciai soprastanti: quello del Cristallo e del Popena. Qui c’è il primo punto molto impegnativo. Dapprima bisogna avere un notevole senso dell’orientamento e di esperienza per riuscire ad incanalarsi sulla giusta via di accesso alla salita e al superamento di una vera e propria barriera rocciosa. Tutte le guide che abbiamo studiato parlavano di pochi metri di arrampicata all’interno di uno stretto balzo di roccia, ma la realtà si è rivelata molto più impegnativa. Il salto di roccia non ha molto dislivello (circa 100mt) ma la strettoia si snodava su un letto di un torrente carico d’acqua e, quindi, con rocce scivolose e pericolose. L’arrampicata, come sapevamo, era libera, senza corde di assicurazione, ma la presenza di massi senza molti appigli o addirittura instabili, hanno reso questo passaggio il più difficile della giornata. Terminato il salto di roccia abbiamo festeggiato come fosse una vetta! A questo punto il panorama si è aperto con la splendida vista della forcella e del ghiacciaio sullo sfondo. Dall’altra parte la Val Fonda appena percorsa con in fondo il lago di Landro. Galvanizzati dall’arrampicata abbiamo percorso il tratto di avvicinamento al ghiacciaio molto più rilassati. A quota 2351mt abbiamo registrato l’inizio della prima lingua del ghiacciaio, quella occidentale rivolta verso il Cristallo.



Data

08-08-2020

Distanza

19.60 KM

Tipo escursione

Alpinismo

Dislivello

1366 mt

  • Montagna

    Monte Cristallo

  • Indirizzo

    Cortina d’Ampezzo, Veneto, Italy

  • Altitudine

    2774.00 m

  • Rifugi

  • Informazioni

Poco sopra, a quota 2391mt abbiamo registrato la lingua orientale verso il Popena. Ultimi sforzi e a quota 2490mt inizia il vero e proprio ghiacciaio del Cristallo. Imbrago, moschettoni, corda, ramponi, casco e piccozza e siamo pronti per la cordata di attraversamento fino alla forcella. Un ghiacciaio non proprio brillante, pieno di detriti ai lati. Siamo stati, infatti, testimoni di alcune scariche, una in particolare di un masso di medie dimensioni che è rotolato proprio sulla traccia percorsa poco tempo prima! Mantenendo una via più centrale ci ha permesso di restare più in sicurezza, il ghiaccio teneva bene e, tranne qualche piccolo crepaccio longitudinale, non abbiamo trovato imprevisti. Dopo circa 1h 30m dall’attacco abbiamo raggiunto la forcella: una lama di roccia verticale con un panorama mozzafiato verso le Dolomiti di Sesto da una parte e il Sorapiss dall’altra. Una breve sosta e siamo ridiscesi nel canalone di ritorno rivelatosi infernale già dai primi metri. Da subito, infatti, si sono presentati diversi salti di roccia instabile e friabile che ci hanno obbligato ad un impegno ed attenzione massima per non rischiare di scivolare per diversi metri nel ghiaione. Ogni volta che il sentiero si faceva poco più comodo, un nuovo pezzo difficile, o franato da poco, obbligava ad avere un’attenzione massima. Fino a quota 2300mt dove abbiamo incontrato l’ultima fatica della giornata: un’imponente frana ha letteralmente cancellato i 3 sentieri creati nel corso del tempo per scendere. Ora c’è solo un grande greto asciutto popolato da imponenti massi in equilibrio precario e tenuti insieme da ghiaino semplice. Al di là di questa spaccatura larga una ventina di metri si poteva vedere il bel sentiero verdeggiante e la fine delle difficoltà. Anche in questo caso sangue freddo, testa sulle spalle e passo sicuro ci hanno fatto superare il terribile ostacolo, seguendo una piccola traccia tra i sassi più “stabili”. Finalmente ci siamo potuti rilassare e affrontare gli ultimi chilometri verso il passo Tre Croci in spensierata compagnia. Una volta arrivati al passo abbiamo realizzato davvero l’incredibile e irripetibile impresa al cospetto del Cristallo e del suo ghiacciaio!
Per una visione ancora più completa, vi invito a leggere anche la relazione tecnica del mio amico Diego, grande compagno di questa fantastica avventura!




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