Dettagli
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Tipo escursioneEscursione
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DifficoltàE
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Distanza13.48 KM
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Altitudine MIN910.00 mt
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Dislivello +843 mt
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Altitudine MAX1753.00 mt
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Dislivello --843 mt
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Tipo escursioneEscursione
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DifficoltàE
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Distanza13.48 KM
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Altitudine MIN910.00 mt
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Altitudine MAX1753.00 mt
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Dislivello +843 mt
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Dislivello --843 mt
Giornata fresca e ben soleggiata al mattino, meta di oggi il Piancavallo selvaggio, i sentieri più bistrattati e poco considerati. L’itinerario ha riservato moltissime piacevoli sorprese. Oggi sono in compagnia del mio compare Tomaso. Partenza da Casera Capovilla in Piancavallo, seguendo il sentiero 924 in mezzo al bosco. Qui si parte subito con un bel sentiero irto che porta in quota per quasi 400mt di dislivello. Arrivati in Val Sughet si ha già un primo panorama sull’intero monte Cavallo da una parte e sulla piana di Aviano dall’altra. Qui si può scegliere se intraprendere un sentiero alpinistico delle creste, la cima Manera o proseguire per il sentiero Gerometta. La nostra scelta si è concretizzata su quest’ultimo in direzione Baita Arneri.
Data
12-07-2020
Distanza
13.48 KM
Tipo escursione
Escursione
Dislivello
843 mt
- Montagna
Monte Cavallo
- Indirizzo
Piancavallo, Friuli Venezia Giulia, Italy
- Altitudine
1753.00 m
- Rifugi
Baita Arneri
- Informazioni
Già da questo sentiero si vede l’ambiente Carsico, la conformazione del terreno che obbliga a non abbassare mai la guardia per non incorrere in buche nascoste. Dopo poco meno di un’ora si arriva alla baita e allo splendido spiazzo comodo e rilassante che regala l’arrivo della seggiovia proveniente dal Piancavallo. Da qui abbiamo preso il sentiero 993 in direzione Antro delle Mate: una grotta imponente erosa nel tempo dall’acqua e che ha formato un riparo di lusso naturale per la fauna del luogo. In questo tratto di sentiero abbiamo sconfinato in Veneto e goduto della splendida vista del Cansiglio soleggiato. Una volta rifocillati abbiamo ripreso il sentiero di ritorno, facendo l’ultima deviazione che ci ha portato nella vetta di giornata: il Col Cornier. Il sentiero che porta in cima è il più caratteristico con una serie di grosse foibe e doline carsiche. Il tracciato si snoda proprio tra queste conformazioni naturali. Anche sotto agli scarponi si sente in certi punti il terreno instabile e si intravede il buco di una roccia carsica cava poco vicino. La croce di vetta, il timbro, e il panorama sul Piancavallo coronano questa escursione insolita e selvaggia ai piedi del Cavallo.
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DifficoltàEscursionisti - Itinerari su sentieri od evidenti tracce in terreno di vario genere (pascoli, detriti, pietraie...). Sono generalmente segnalati con vernice od ometti (pietre impilate a forma piramidale che permettono di individuare il percorso anche da lontano). Possono svolgersi anche in ambienti innevati ma solo lievemente inclinati. Richiedono attrezzatura ed una sufficiente capacità di orientamento, allenamento alla camminata anche per qualche ora. |