Anello ai piedi dell’Antelao

Tour dal Re delle Dolomiti

Dettagli

  • hike_type Tipo escursione

    Escursione

  • hike_difficult Difficoltà

    EE

  • hike_distance Distanza

    18.80 KM

  • altitude_min Altitudine MIN

    858.00 mt

  • altitude_drop_positive Dislivello +

    1075 mt

  • altitude_max Altitudine MAX

    1933.00 mt

  • altitude_drop_negative Dislivello -

    -1075 mt

  • hike_type Tipo escursione

    Escursione

  • hike_difficult Difficoltà

    EE

  • hike_distance Distanza

    18.80 KM

  • altitude_min Altitudine MIN

    858.00 mt

  • altitude_max Altitudine MAX

    1933.00 mt

  • altitude_drop_positive Dislivello +

    1075 mt

  • altitude_drop_negative Dislivello -

    -1075 mt


Giornata splendida per un itinerario conosciuto suddiviso in tappe ma mai concluso in un anello in giornata. Andrea e Sebastiano sono i compagni dell’escursione di oggi. Partenza all’inizio del sentiero per il rifugio Costapiana a Valle di Cadore. Salita facile su strada asfaltata e libera dalla neve per ¾ del percorso. Arrivati al rifugio ci siamo goduti la splendida vista sull’Antelao, Pelmo, Rite e Civetta. Il sentiero dal Costapiana alla chiesetta S. Dionisio si è presentato subito pieno di neve ma bella compatta e comoda da attraversare senza ciaspe o ramponcini. Un po’ di alberi sul sentiero ci hanno fatto ricordare la tempesta di ottobre 2018.



Data

16-03-2019

Distanza

18.80 KM

Tipo escursione

Escursione

Dislivello

1075 mt

  • Montagna

    Monte Antelao

  • Indirizzo

    Valle di Cadore, Veneto, Italy

  • Altitudine

    1933.00 m

  • Rifugi

    Rifugio Costapiana, rifugio Antelao

  • Informazioni

    Rifugio Costapiana Rifugio Antelao

Arrivati al S. Dionisio ci siamo arrampicati uno sulle spalle dell’altro per recuperare la corda per suonare la mitica campanella. Missione compiuta e la campanella ha risuonato nella valle con i suoi inconfondibili rintocchi! La discesa verso il rifugio Antelao si è presentata più impegnativa rispetto a quanto ci avevano informato i gestori: neve molle fino alle ginocchia e sentiero poco battuto. Al rifugio ci siamo rifocillati alla grande con super piatti locali che hanno appesantito per il ritorno sia Andrea che Sebastiano. Il ritorno da Nebbiù ci ha lasciati senza parole alla vista della desolazione di tutti gli alberi che una volta venivano chiamati “bosco”. Cumuli di terra con miriadi di dita mozzate da un tempo nefasto durato un attimo.



Non perdere l'occasione di vivere l'emozione dell'escursione che hai appena letto!
Clicca qui e guarda il video esclusivo su YouTube per un'esperienza ancora più immersiva!

Ti è piaciuta la mia avventura?

Difficoltà

Escursionisti Esperti - sono intinerari generalmente segnalati ma con qualche difficoltà: il terreno può essere costituito da pendii scivolosi di erba, misti di rocce ed erba, pietraie, lievi pendii innevati o anche singoli passaggi rocciosi di facile arrampicata (uso delle mani in alcuni punti). Pur essendo percorsi che non necessitano di particolare attrezzatura, si possono presentare tratti attrezzati se pur poco impegnativi. Richiedono una discreta conoscenza dell'ambiente alpino, passo sicuro ed assenza di vertigini. La preparazione fisica deve essere adeguata ad una giornata di cammino abbastanza continuo.



;