Col Nudo

Vetta più alta delle Prealpi Venete

Dettagli

  • hike_type Tipo escursione

    Escursione

  • hike_difficult Difficoltà

    EEA

  • hike_distance Distanza

    12.50 KM

  • altitude_min Altitudine MIN

    1094.00 mt

  • altitude_drop_positive Dislivello +

    1409 mt

  • altitude_max Altitudine MAX

    2503.00 mt

  • altitude_drop_negative Dislivello -

    -1409 mt

  • hike_type Tipo escursione

    Escursione

  • hike_difficult Difficoltà

    EEA

  • hike_distance Distanza

    12.50 KM

  • altitude_min Altitudine MIN

    1094.00 mt

  • altitude_max Altitudine MAX

    2503.00 mt

  • altitude_drop_positive Dislivello +

    1409 mt

  • altitude_drop_negative Dislivello -

    -1409 mt


Partenza alle 7:30 da Pieve d’Alpago e arrivo in vetta alle 10.30. Lama infernale all’arrivo in cima. Forse uno dei passaggi più difficili e pericolosi che abbia mai fatto! Non credo che l’avremmo fatta se ci fossi venuto qualche anno fa con Ugo. A mente fredda forse quel passaggio, si difficile e pericoloso, se fosse stato fatto in compagnia sarebbe stato più abbordabile. Resta il fatto che il Col Nudo è una montagna fantastica: con i suoi 2472 mt è la montagna più alta delle Prealpi Venete. Un susseguirsi di varianti: dal sentiero che parte nel bosco, al tappeto di foglie autunnali che lo ricopre. All’inizio erano presenti delle fastidiosissime ortiche. Poi il cambiamento con il sentiero di rocce di origine Carsica che formano delle splendide doline. Attenzione in questi punti ai cardi pieni di spine!



Data

14-10-2018

Distanza

12.50 KM

Tipo escursione

Escursione

Dislivello

1409 mt

  • Montagna

    Col Nudo

  • Indirizzo

    Pieve d’Alpago, Veneto, Italy

  • Altitudine

    2503.00 m

  • Rifugi

  • Informazioni

Verso la cima un susseguirsi di cuscini di erba intervallati a rocce fino ad arrivare al punto esposto descritto prima. La vetta mi ha riservato un panorama mozzafiato su tutte le Prealpi e davanti, in prima linea, le Dolomiti di Cortina e dello Zoldo senza una nuvola! Il ritorno l’ho fatto dalla parte opposta alla salita su ghiaione comodo. Se mai volessi portare qualcuno di ben preparato su questo splendido monte, farei andata e ritorno da questo sentiero (ASSOLUTAMENTE). Una volta ritrovato il sentiero in mezzo al bosco è stata una fermata dietro l’altra per immortalare tutte le fantastiche colorazioni autunnali degli alberi. Foto fantastiche ma non rendono mai l’idea di quello che si vede per davvero. Giornata indimenticabile che mi ha riempito di orgoglio e di esperienza.



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Difficoltà

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